Donare

Donare le cellule staminali: midollo osseo, sangue e cordone ombelicale.

Il trapianto di cellule staminali del sangue cura ogni anno migliaia di persone con leucemie, linfomi e altre malattie del sangue. Per molte di loro serve un donatore compatibile che non conoscono. Qui trovi come funziona in Italia, con le fonti ufficiali.

Chi puòDai 18 ai 35 anni per iscriversi
ComeColloquio e prelievo di sangue o saliva
FontiCentro Nazionale Trapianti, IBMDR, Centro Nazionale Sangue

In breve

  • Possono iscriversi al registro dei donatori le persone tra 18 e 35 anni che pesano più di 50 kg e sono in buona salute. Si resta iscritti fino a 55 anni.
  • Per iscriversi bastano un colloquio con un medico e un prelievo di sangue o di saliva.
  • Se un giorno si risulta compatibili con un malato, quasi sempre si dona dal sangue, con una procedura simile alla donazione di plasma. Più raramente si preleva il midollo dalle ossa del bacino, in anestesia.
  • Il midollo osseo non è il midollo spinale: la donazione non tocca la colonna vertebrale (fonte: ADMO).
  • Il sangue del cordone ombelicale si può donare gratis a una banca pubblica al momento del parto. In Italia non si può conservarlo in una banca privata per uso personale.

Perché servono donatori

Trovare un donatore compatibile è difficile

Migliaia di trapianti l'anno

Nel 2025 in Italia sono stati eseguiti 5.258 trapianti di cellule staminali del sangue: 3.107 con cellule del paziente stesso (autologhi) e 2.151 con cellule di un donatore (allogenici). Fonte: Centro Nazionale Trapianti, report 2025.

Un fratello su quattro

Il donatore più semplice è un fratello o una sorella, ma solo 1 su 4 è compatibile. Tra persone non imparentate la compatibilità è molto più rara: fino a 1 su 100.000. Fonti: CNT, IBMDR.

Un registro mondiale

Il registro italiano (IBMDR) contava 525.682 donatori disponibili alla fine del 2025 ed è collegato ai registri di tutto il mondo. Nel 2025, dei 1.161 trapianti da donatore non familiare eseguiti in Italia, solo 256 (il 22%) hanno usato cellule di donatori italiani. Fonti: IBMDR, report 2025, CNT.

Perché conta la compatibilità: il sistema immunitario riconosce come proprie le cellule normali dell'organismo e reagisce contro quelle estranee. Per questo donatore e paziente devono avere marcatori genetici (HLA) il più possibile simili; si analizzano sul campione di sangue o di saliva dato al momento dell'iscrizione. Fonti: IBMDR, ADMO.

Chi può iscriversi

Requisiti per entrare nel registro dei donatori

  • Età: tra 18 e 35 anni (cioè 36 non compiuti). Una volta iscritti si resta nel registro fino a 55 anni. Fonti: CNT, CNT, domande frequenti.
  • Peso e salute: più di 50 kg e buona salute. Escludono la donazione, per esempio, la maggior parte dei tumori (anche se guariti), i problemi della coagulazione, alcune malattie cardiovascolari e autoimmuni, l'epilessia. Fonte: CNT.
  • Disponibilità piena: chi si iscrive si impegna a donare a qualunque paziente, italiano o straniero. La donazione è anonima, volontaria e non retribuita. Fonte: IBMDR.

Come ci si iscrive

Quattro passaggi

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Colloquio e campione

Un medico verifica l'idoneità; poi un prelievo di sangue o un campione di saliva per la tipizzazione genetica. Fonte: CNT.

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Nel registro

I dati genetici entrano nel registro nazionale, collegato ai registri internazionali: i centri trapianto li consultano senza conoscere l'identità del donatore. Fonti: CNT, ADMO.

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Se arriva la chiamata

Chi risulta compatibile viene ricontattato per esami di conferma e una visita di idoneità, prima di decidere la donazione.

Come si dona

Dal sangue o dal midollo osseo

Confronto tra i due modi di donare le cellule staminali del sangue
Dal sangue (aferesi)Dal midollo osseo
Quanto è frequenteIl metodo più usato: nel 2025, 449 prime donazioni su 490 (91,6%)Il restante 8,4% (41 donazioni nel 2025)
PreparazionePer 4-5 giorni iniezioni di un fattore di crescita (G-CSF) che fa passare le cellule staminali dal midollo al sangueEsami e visita di idoneità
La proceduraUna macchina separa le cellule staminali dal sangue, come nella donazione di plasma e piastrine, con un accesso venoso per braccio e senza anestesiaPrelievo dalle ossa del bacino (creste iliache) in anestesia generale o epidurale; si raccolgono 700-1000 mL di sangue midollare
DurataCirca 3-4 ore per seduta; 1 o 2 sedute in giorni consecutiviDi norma 30-45 minuti di prelievo; ricovero di circa 48 ore
Disturbi più comuniDurante le iniezioni: febbricola o febbre, mal di testa, dolori alle ossaDolore contenuto nella zona del prelievo per un paio di giorni

Quale metodo usare lo propone il medico che ha in cura il paziente. Fonti: IBMDR, la donazione, CNT, IBMDR, report 2025.

Diritti

Cosa garantisce la legge a chi dona

  • Permessi retribuiti: i lavoratori dipendenti hanno diritto a permessi pagati per la tipizzazione, gli esami di compatibilità e la visita di idoneità (legge 6 marzo 2001, n. 52, art. 5). Fonte: Normattiva.
  • Stipendio durante il ricovero e la convalescenza: la legge garantisce la normale retribuzione per i giorni di ricovero necessari al prelievo e per il recupero, certificato dall'équipe medica. Il testo parla del prelievo di midollo; IBMDR indica che la tutela copre anche la mobilizzazione con fattori di crescita. Fonti: legge 52/2001, IBMDR, diritti del donatore.
  • Esami gratuiti e controlli nel tempo: gli esami non richiedono l'impegnativa del medico; dopo la donazione il donatore viene seguito per un anno (midollo) o per dieci anni (sangue periferico). Fonti: legge 52/2001, IBMDR.

Cordone ombelicale

Il sangue del cordone: donarlo o conservarlo?

Che cos'è

Il sangue che resta nel cordone ombelicale e nella placenta dopo il parto è ricco di cellule staminali del sangue e può essere usato per un trapianto.

Donarlo a una banca pubblica

La donazione è volontaria e gratuita: non costa nulla alla famiglia e rientra nei Livelli essenziali di assistenza. Si fa al momento del parto, in un ospedale accreditato come punto di raccolta, con esami del sangue gratuiti al parto e dopo sei mesi. L'unità donata resta a disposizione di chiunque ne abbia bisogno. Fonti: CNT, Centro Nazionale Sangue.

Non tutte le unità servono

Per un trapianto serve un numero minimo di cellule: solo il 7% circa delle unità raccolte risulta adatto. Le altre si usano per la ricerca o per altri prodotti, come colliri e gel di piastrine. In Italia solo il 2,9% delle coppie dona il cordone. Fonti: CNT, Centro Nazionale Sangue.

Conservarlo per sé

In Italia la conservazione è consentita solo nelle strutture pubbliche: non si può conservare il cordone per uso personale e le banche private non possono operare né farsi pubblicità. È permesso spedirlo a una banca all'estero, con l'autorizzazione della Regione e a spese della famiglia. Fonti: DM 18 novembre 2009, Accordo Stato-Regioni 2010.

Conservazione «dedicata»

È gratuita, nelle banche pubbliche, quando in famiglia c'è una persona malata che potrebbe averne bisogno o in caso di alto rischio di alcune malattie genetiche, secondo gli elenchi dei decreti ministeriali. Fonte: DM 18 novembre 2009.

Serve davvero per sé?

Secondo il Centro Nazionale Sangue non ci sono solide evidenze scientifiche a favore della conservazione per uso personale e i casi di utilizzo reale sono pochissimi. La guida per i genitori del Consiglio d'Europa (2017) stima la probabilità di usare il proprio cordone tra 1 su 20.000 e 1 su 250.000. Fonti: Centro Nazionale Sangue, EDQM, guida per i genitori.

La rete pubblica italiana conta 18 banche del sangue cordonale in 13 regioni, coordinate dal Centro Nazionale Sangue. Fonte: Centro Nazionale Sangue, rete delle banche.

Dove informarsi

Siti ufficiali e associazioni

Centro Nazionale Trapianti

Il sito del Ministero della Salute sui trapianti: requisiti, domande frequenti, cordone, tutele.

trapianti.salute.gov.it

IBMDR

Il Registro italiano dei donatori di midollo osseo: pre-iscrizione, centri donatori, dati annuali.

ibmdr.galliera.it

Centro Nazionale Sangue

Norme sul sangue cordonale, rete delle banche pubbliche e punti di raccolta.

centronazionalesangue.it

Associazioni

Non sono enti pubblici, ma aiutano a informarsi e a iscriversi: ADMO, ADOCES, ADISCO (cordone).

Fonti

Riferimenti usati in questa pagina